IL  VENTAGLIO  A  COCCARDA

 

        Il primo ventaglio conosciuto a coccarda è quello donato alla Basilica di San Giovanni a Monza da Teodolinda, regina dei Longobardi, conservato nella camera del Tesoro.

     Questo pezzo unico è in pergamena, con ornati in oro e argento; esso è corredato dalla sua custodia di legno con il manico in argento.

 

Italia, Sorrento, XX° secolo

                         Schermo di leggera carta telata decorata a  stampa.

                        Manico custodia di legno d'ulivo.

                        Altezza totale (a ventaglio aperto) cm. 35.

                        Altezza a ventaglio chiuso cm. 25.

                        Diametro dello schermo cm. 26

            Questa ventola è formata da due parti: la coccarda ed il manico che ha anche la funzione di custodia della pagina quando è chiusa.

            Lo schermo è di carta finemente pieghettata riporta tutt’intorno ad un fregio a stampa, rifinita con un pizzo basso a punta; al centro ripetuta c’è la scritta “Ricordo di Sorrento”.

            Sul manico di un bello ulivo lucidato porta nel verso uno specchietto ovale, nel retro un intarsio con una rondine e in nero la parola “Ricordo”.

            La coccarda quando è ripiegata nella sua custodia, ne fuoriesce tirando un fiocchetto posto alla sua sommità. Tirando un altro fiocchetto, sporgente dalla base del manico stesso, la coccarda rientra nella custodia ripiegandosi.

            Questo tipo di ventaglio è caratteristico della produzione italiana di Sorrento degli inizi del XX secolo.