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Impossibile stabilire quando fu utilizzato per la prima volta il ventaglio, certo che l'uomo primitivo nelle giornate di gran caldo usava probabilmente la mano o una foglia per rinfrescarsi e per scacciare gli insetti.
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I ventagli più antichi sono raffigurati nei bassorilievi, nelle pitture e nelle sculture dell'antico Egitto. I cortigiani recavano ventagli semicircolari di piume su lunghi pali.
Alcuni ventagli sono stati rinvenuti nelle tombe
Ventaglio rinvenuto nella tomba di Tutankhamen. |
Il ventaglio pieghevole è di origine giapponese. L’esemplare più antico è stato ritrovato all’interno di una statua di Kannon nel Tempio Kyòo Gokokuji di Kyòto dell’877. Si tratta di uno hiògi che consisteva in un certo numero di sottili pezzi di legno legati insieme (brisè) fù diffuso poi in Cina da qualche missionario o viaggiatore.
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Nella basilica di san Giovanni Battista a Monza si conserva il più antico ventaglio occidentale conosciuto, chiamato a coccarda. Nella camera del tesoro, è possibile vedere il "Flabellum" donato alla Basilica da Teodolinda, regina dei Longobardi.
Questo pezzo unico è in pergamena, con ornati in oro e argento; esso è corredato dalla sua custodia di legno con il manico in argento. |
Già dal XIII° secolo erano conosciuti i ventagli a banderuola.
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Ben noto dipinto di Pietro Lorenzetti: La natività della Vergine (tempera su tavola cm.188 x cm. 183)che si trova nel Museo dell'Opera di Siena eseguita nel 1342.
Al centro si vede S. Anna assistita da una donna che sventola una ventola a banderuola. |
Diffusissimi furono i ventagli rigidi di varie forme e di vari materiali fino tutto il XVI° secolo
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Interessanti sono le quattro incisioni all'acquaforte pubblicate nel 1765 da Diderot "Recueil de Planchers sur les sciences, les Arts Libèraux et les Arts Méchaniques", relative alla fabbricazione dei ventagli. Da notare che tutte le lavoranti sono donne.
Nella tavole rappresentano un laboratorio con alcune donne intende alle varie fasi della lavorazione dei ventagli. |